Tre mesi di noi




Era il 30 di giugno, una giornata di inizio estate, e tu sei arrivato.
Un fagottino caldo e stranamente pesante appoggiato sul mio petto.
Io incredula ti guardavo. Ammiravo i tuoi occhietti chiusi, ascoltavo il tuo piccolo respiro, accarezzavo con il dito le tue gote bianche e rosse e cicciottelle, annusavo il tuo profumo, percepivo la tua dolce persona, felice perché finalmente ci stavamo conoscendo.

Oggi la torrida estate è finita, siamo ad inizio autunno, sono passati esattamente tre mesi da quel giorno. C'è il sole come allora, fresco, però, colorato dei caldi arancioni dell'autunno. E tu sei di nuovo qui, tra le mie braccia. Ti sei svegliato, sorridendo hai accolto i baci del tuo piccolo ma grande fratello, ascoltando la sua vocina innamorata che ti diceva sognante "ti adoro, sei bellissimo, sei il mio Piciolino!" e ti salutava prima di andare a scuola.

Abbiamo fatto il bagnetto, non più nel lavandino come prima. Sei cresciuto così tanto! Ci siamo lavati nella vaschetta e tu sorridendo sgambettavi ascoltando il suono dell'acqua, alternando movimenti e immobilità, ascoltando lo sciacquio e la quiete. Ci siamo massaggiati, mentre tu mi guardavi col tuo sguardo fiducioso e sorridevi, muovendo le tue gambe cicciottelle. Abbiamo giocato insieme con il bambino allo specchio. Oggi ti sei accorto che fa gli stessi movimenti che fai tu: muovevi la tua testolina a destra e sinistra, alternando movimenti lenti a movimenti più veloci, socchiudendo i tuoi occhietti, serio, meditabondo, chiedendoti perché quel bambino in braccio alla tua mamma facesse esattamente i tuoi movimenti. Mi hai stupita!

Stare con te è come crescere entrambi. Insieme abbiamo scoperto che hai un modo diverso di piangere per ogni occasione. Insieme abbiamo scoperto che ora, se hai davvero fame, lo dici piangendo e ciucciandoti il pugnetto, corrugando le sopracciglia lanciandomi sguardi perentori.
Insieme abbiamo migliorato la tua capacità di tenere sollevata la testolina. Hai imparato a farlo quasi subito, ma ora, quando giochiamo e ti metto a pancia in giù la tua testa non ballonzola più come una di quelle tartarughe di legno dalla testa mobile che riempivano i banchetti di Santa Lucia quando ero piccola, ma sta su, eretta, e tu guardi di qua e di la il mondo da un'altra prospettiva.

E sorridi, sorridi sempre, sorridi così tanto che ci viene da pensare che la tua faccina non sia abbastanza grande per contenere i tuoi sorrisi felici.
E canti assieme a me o assieme alla musica che ascoltiamo, e parlotti con i tuoi giochi o i tuoi pugnetti: all'improvviso il tuo viso diventa serio, poi apri la bocca corrucciando le sopracciglia e ci fai sentire la tua vocetta e piano piano da serio, inizi a sorridere felice perché senti la tua stessa voce, afferri il tuo Tigro e parli con lui, mi guardi negli occhi e parli con me e ridacchi perché ti sorrido pure io e ti faccio i complimenti.

Sorridi fiducioso a chi ti guarda, sollevando piedini e ginocchia, muovendo le tue braccia. A volte sollevi solo un angolo della bocca, facendo un sorrisetto sornione di chi la sa lunga e conquisti così le persone.

Adoro le tue manine che si posano sul mio petto mentre ti allatto, adoro svegliarmi abbracciata a te, dopo una notte piena di risvegli, (un po' mi chiedo tra quanto allungherai le poppate notturne e mi concederai un sonno un po' più lungo) ed osservare il tuo visino rilassato, sentire i tuoi piedini appoggiati a me come se non volessi farmi allontanare mai. 

Adoro la tua espressione appagata quando ti accoccoli tra le braccia del tuo papà e da qui osservi il mondo, perché a te piace stare in compagnia, soprattutto quando siamo seduti a tavola: in fondo in una famiglia si condivide il momento del pasto, quindi o mangi con noi, ciucciando il latte della tua mamma che ha imparato a mangiare allattando quando Polpetta era piccolo come te ed ora sta affinando la tecnica, o ci studi in braccio al tuo papà, mentre il tuo piccolo/grande fratello ti fa vedere come si fa a mangiare come i grandi.

Insieme abbiamo fatto tante cose: siamo stati al lago, in montagna, al mare, in piscina, al ristorante, in pizzeria. Abbiamo passeggiato in fascia e nel passeggino. Siamo stati sereni e felici, e superato qualche momento di difficoltà.
Quante cose si possono fare in tre mesi, e chissà quante ne faremo insieme in futuro!

Buon Complemese Pulcino mio

Commenti

  1. Risposte
    1. Da fissare nella mente per non dimenticarli più!

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  2. Momenti meravigliosi e indimenticabili, è l'inizio di una grande storia d'amore!!!

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    1. Verissimo! Alla nascita di entrambi i miei bambini mi sono sentita come una preadolescente alla sua prima cotta! Poi, con Polpetta, l'amore è maturato.
      Con Pulcino sono nel pieno della cotta!

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