Evviva la sabbia!





Cos'è la cosa più bella del mare?
Ma giocare con la sabbia, ovviamente!
La sabbia è un elemento naturale che affascina i bambini e gli adulti perché è duttile e permette di giocare tantissimo, in modi diversi, mai uguali. Come tutti i materiali naturali non ha margine di errore, ci si diverte sempre e non c'è un modo giusto o uno sbagliato per giocare con questo materiale.

Da quando siamo al mare i miei bimbi, Pulcino, Polpetta e Marito, giocano con la sabbia tutto il tempo!
Arrivati all'ombrellone si spogliano, vuotano il sacchetto dei giochi e, all'ombra, scavano buche, fanno formine, si divertono come matti a lungo, mantenendo una concentrazione che di solito, con altri giochi, i bambini piccoli faticano a mantenere perché la curva dell'attenzione cala prima.

Scavare, costruire e distruggere permette ai bambini di interiorizzare come le cose possono mutare nel tempo e ad accettare i cambiamenti. 

Far scivolare la sabbia asciutta tra le dita, sentire la consistenza della sabbia mista all'acqua scorrere sul palmo della mano, sotterrare un piede e cercarlo crea delle sensazioni tattili che stimolano questo senso ed aiuta il bambino ad affinare la percezione di sè, a concentrarsi sulle sensazioni ed a diventare consapevole del proprio corpo.

Spesso il contatto della sabbia con la pianta del piede stimola i bambini che ancora gattonano ad iniziare i primi tentativi di alzarsi in piedi ed a muovere i primi passi.

Molto dei bimbi che ho conosciuto con il mio lavoro di educatrice hanno mosso i primi passi dopo una vacanza al mare. Ricordo come fosse ieri una bimba che, arrivata al nido a marzo, a giugno, nonostante avesse 18 mesi si muoveva poco ed aveva il terrore di stare in piedi. Passava il tempo, in giardino, in piedi, attaccata al dito di un'educatrice, terrorizzata. 
Su nostro suggerimento la mamma l'aveva stimolata al mare, lasciandola libera di gattonare e sperimentare la sabbia, soprattutto sotto la pianta del piede e, tornata a casa, aveva iniziato a camminare.

Anche Pulcino, stamattina, oltre che strisciare sulla sabbia, ha preso coraggio e si è alzato in piedi aggrappandosi al lettino sotto la mia supervisione: il suo volto soddisfatto era uno spettacolo!

Per quanto divertente, la sabbia, però, può creare dei piccoli fastidi ai bambini, per cui Marito ed io abbiamo adottato alcuni piccoli accorgimenti:

1- spalmiamo la crema solare in albergo per due motivi: il primo è perché così il fattore di protezione ha tempo di attivarsi per quando si arriva in spiaggia, poi perché, arrivati sulla sabbia, la crema è ben assorbita ed evitiamo che la sabbia si appiccichi sul corpo dei bimbi, creando il fastidiosissimo effetto cotoletta.

2- facciamo in modo che i bambini non alzino la sabbia controvento, per evitare che finisca negli occhi o addosso ai vicini di ombrellone.

3- finito il bagno in mare e sciacquati i bambini dal sale aspettiamo che siano ben asciutti prima che si siedano sulla sabbia per evitare che si riempiano di questo materiale, creando il famoso effetto cotoletta.

4- cerchiamo di tenere, per quanto possibile, i genitali liberi dalla sabbia, per evitare che lo sfregamento crei fastidiose irritazioni. Ecco perché in pausa pranzo, quando torniamo in albergo per il pranzo ed il riposo nelle ore più calde sciacquiamo bene i bambini da sale e sabbia.

5- cerchiamo di evitare che i bambini si sfreghino gli occhi con le mani piene di sabbia per evitare che finisca negli occhi. Purtroppo finora ci è impossibile evitare che Pulcino mangi la sabbia. Appena troverò un sistema ve ne renderò partecipi.

La sabbia appassiona così tanto i miei bambini che stare in spiaggia con loro è uno spasso: assieme a Marito creano grandi buche ed a turno entrano dentro e ridono come matti. Ieri la buca conteneva Pulcino, oggi Polpetta è entrato per mostrarmi quanto fosse fonda la loro buca: spuntava solo la sua faccina sorridente! Altre volte il papà scava tutto impegnato ed i bimbi si coalizzano ributtando insieme la sabbia nella buca.
Io, sul lettino, cerco di abbronzarmi e sorrido, sentirli felici è uno spasso! 

E voi? Che rapporto avete con la sabbia?

Commenti

  1. Io non amo molto la sabbia, anche perchè mi crea sempre irritazioni, mentre a mio figlio piace. Mio marito la detesta proprio e si mette a costruire castelli di sabbia solo dopo richieste ripetute ed insistenti del ricciolino, le poche volte che andiamo al mare. Sinceramente, preferisco le spiaggie di ciotoli!

    RispondiElimina

Posta un commento