Perché amo i bimbi ed il mio lavoro


-immagine tratta dal web-



Amo i bambini.
Ho scelto di lavorare con i bambini proprio perché li adoro!
Il mio lavoro di educatrice mi piace un mondo perché mi consente di stare a contatto con i bimbi per tutto il giorno e ringrazio ogni giorno il Cielo perché mi sento fortunata.
Fare il lavoro che si ama e per cui ci si sente portati è una fortuna immensa.

Ma perché mi piace lavorare in un asilo nido?
Al nido sei a contatto con bambini molto piccoli, che non hanno ancora raggiunto tantissime autonomie e non possiedono molte competenze. È un lavoro che sembra semplice, ma in realtà non lo è: non puoi improvvisare. Devi sempre osservare i bambini tarare l'azione educativa sulle loro caratteristiche. Devi stare attenta, perché bisogna vigilare sulla loro sicurezza, devi essere ferma perché la tua azione educativa sia fruttuosa, ma anche paziente e con i bimbi piccoli ci vuole tantissima pazienza.

In compenso, però, i bambini del nido, diciamocelo, sono davvero carini!
Sono piccoli, indifesi, sono coccoloni e pieni di energie. Sono bambini che hanno una vita davanti e sono ricchi di potenzialità.

I bambini del nido non parlano o, se lo fanno, il loro linguaggio è ancora poco sviluppato. Così è bellissimo vivere con loro la relazione empatica, quella relazione che ti consente di entrare in sintonia con il bambino e capirlo anche solo con uno sguardo.

I bambini del nido sono pieni di stupore: una fogliolina, la schiuma del sapone che scende nello scarico del lavandino, un pezzetto di pasta caduto dal piatto che scivola sotto al ditino... Tutto per loro è scoperta, gioco, possibilità di imparare.

I bambini del nido sono entusiasti: non serve molto per intrattenerli. Basta la fantasia e la voglia di giocare con loro. I bambini del nido ti permettono di tornare bambina e divertirti.

I bambini del nido sono ricchi di emozioni. Loro non parlano, ma provano le stesse emozioni che proviamo noi, solo che le manifestano con uno sguardo, un piede che pesta il pavimento, una manina che cerca la tua, con un pianto fortissimo che sembra non fermarsi mai, ma è ricco di sentimenti e di significato, un pianto che aspetta solo di essere interpretato.

I bambini del nido sono puri. Loro non hanno pregiudizi, non hanno preconcetti. Loro ti accettano così, per quello che sei. Si fidano di te.
Anche se ci si conosce da pochi minuti loro si sanno affidare a te.

È bellissimo passare le giornate con loro.
È anche una responsabilità immensa, perché tu, educatrice, crei quel bagaglio di esperienze che li accompagnerà tutta la vita.

Spesso al telegiornale parlano di educatrici violente, che maltrattano i bambini.

Non riesco ad accettarlo.

Come si può fare del male ad una creaturina indifesa, che si, ti sa sfibrare, ti stanca, a volte ti esaspera, ma che ti dona affetto incondizionato, ti accetta così come sei, che ti stupisce con le sue piccole grandi conquiste?

Un'educatrice è al servizio del bambino, la sua azione educativa mira al benessere del bambino. Un'educatrice svolge una professione che è una vocazione. 

Se non sei portata per stare con i bambini, se non hai pazienza, se non riesci ad accettarli ed apprezzarli per ciò che sono, allora non stai facendo il lavoro giusto.

I bambini hanno diritto di essere accettati e rispettati, lo stesso vale per le loro famiglie, nonostante le difficoltà, le sfumature, le cose che si comprendono a fatica.

Ciclicamente appaiono in rete petizioni per mettere le telecamere nei nidi.
La cosa mi lascia perplessa, perché credo sia invasiva dell'intimità dei bambini e mi chiedo come potrebbe essere utilizzata senza ledere il loro diritto alla privacy, ma sinceramente se servisse a tutelare la mia professionalità e dimostrare che non tutte le educatrici sono mostri, io non avrei problemi a lavorare con le telecamere in sezione.

Io amo il mio lavoro ed amo i bambini ed il loro mondo.

Commenti

  1. Tu sei l'educatrice che ogni mamma sogna di incontrare

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  2. Penso che questo lavoro si debba fare se esiste una passione vera. Molti scelgono l'insegnamento per avere un lavoro, uno stipendio, ma lavorare con i bambini non è timbrare un cartellino, è una missione!

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  3. Credo che questo sia uno di quei lavori che non sono un mestiere: sono una missione. E per i quali serva davvero una vocazione. Un abbraccio per la passione che ci metti e che traspare dalle tue parole!!

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  4. Tesoro, in bocca al lupo. Dolcezza e sapienza saprai dosarle al giusto punto per ottenere uno
    Straordinario magico risultato: tanti bambini sereni!💋

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