L'amore non si divide



Ho passato tutta la gravidanza a chiedermi come avrei fatto, nel momento in cui Pulcino fosse nato, a dargli le stesse attenzioni che do a Polpetta.
Avevo i sensi di colpa nei confronti della creature che stava arrivando perché temevo che non sarei stata in grado di essere una mamma equa nei confronti dei miei due bambini.

Alcuni giorni, invece, mi sentivo in colpa per Polpetta, perché il suo mondo stava per essere stravolto: non sarebbe più stato il principino di casa e avrebbe dovuto iniziare a condividere i genitori con qualcun altro.

Ero terrorizzata all'idea di fare un torto ad entrambi, di non essere all'altezza.
Durante la notte passata in travaglio, tra una contrazione e l'altra, ogni tanto mi chiedevo: "ma cos'ho fatto? Sarò in grado?" Scacciavo subito via il pensiero perché mi terrorizzava e mi dicevo: "pensa a farlo nascere, poi ci penserai. Una cosa alla volta!"

Poi il Pulcino è nato.
Polpetta l'ha incontrato e lo ama incondizionatamente, gli dice che gli vuole tanto bene, che è bello, mostra a tutti con orgoglio il suo fratellino.
  
E io ho capito.

Ho capito di amare alla follia entrambi i miei bambini. Non c'è modo di paragonare questo amore, perché è personalizzato. Ognuno dei due ha il suo amore, diverso, perché diversi sono i miei bambini.
Uno è dolce, affettuoso, allegro, acuto, perfetto nel suo essere bambino di tre anni, con i suoi limiti ed i punti di forza. L'amore che provo per lui ha il suo profumo, la sua vocetta che non si ferma mai perché parla tantissimo e mi fa una marea di domande, ha il sapore dei suoi baci e delle sue carezze.
L'altro è piccolo, un po' buffo, indifeso ma con una personalità penetrante, nonostante i suoi dieci giorni di vita. L'amore che provo per lui sa di latte, è morbido come la sua pelle vellutata, ispira protezione, affettività, tenerezza.

L'amore di una mamma non si divide.

L'amore di una mamma si moltiplica, ora l'ho capito.
Sa essere immenso, infinito, ma bastare per tutti i figli.
Si sa differenziare, personalizzare, sa essere una amore adatto ad ogni momento, ogni situazione.

Anche quando Polpetta cerca di attirare l'attenzione esasperandomi, anche quando Pulcino piange e non lo riesco a calmare e muoio di sonno perché è notte fonda. Anche quando entrambi mi mettono alla prova contemporaneamente e io temo di non riuscire a gestirli insieme, ma poi non so come ce la faccio. Comunque li amo alla follia, sono li per loro, senza fare differenze, senza privilegiare uno al posto dell'altro.

E come diceva Cornelia, figlia di Scipione l'Africano, i miei figli sono i miei gioielli, il mio bene più prezioso. 
Fino a che non sei mamma non lo capisci.
È quando tieni il tuo fagottino tra le braccia e il tuo bambino sulle ginocchia e tocchi il cielo con un dito che comprendi quanto tu sia fortunata ad amare i tuoi bambini, a poterli vedere giorno dopo giorno crescere, fare progressi, diventare grandi.
A volte mi chiedo come sia possibile che io abbia potuto dare alla luce due bambini così meravigliosi.
E ringrazio il Cielo perché posso vivere questa splendida esperienza che è la maternità, che ogni giorno mi sta arricchendo sempre di più e mi permette di amare così tanto.

Commenti

  1. ha perfettamente ragione, l'amore si moltiplica e arricchisce

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  2. bellissima testimonianza d'amore!!

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  3. Che bello questo post!!!Quando guardo mia figlia penso che non potrei mai amare un altro bimbo allo stesso modo, non riesco ad immaginare come sarebbe! Oggi mi hai dato la risposta: l'amore non si divide!!! Non vedo l'ora di poter vivere nuovamente la maternità e sperimentare un amore moltiplicato!!!
    Teresa

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